LA STRUTTURA DELTA ESISTE DAVVERO?
Alla luce di quanto sta accadendo in Italia, alle accuse rivolte a Berlusconi, dei suoi festini a luci rosse, c’è un allarme generale. Nonostante ciò, all’incalzare dei Giudici e dell’opposizione a riferire presso i tribunali preposti e farsi giudicare,Berlusconi continua a smentire tutto e tutti e quello che è ancor più grave è che non intende presentarsi davanti ai Giudici.
I telegiornali e i talk-show televisivi ci propinano giornalmente gli sviluppi delle indagini, tralasciando argomenti più seri per il nostro Paese. E’ questo forse il disegno di Berlusconi? Attirare su di se l’attenzione dei Media, dell’opinione pubblica per distoglierci dai problemi più urgenti? A tal proposito, sono venuto a conoscenza della cosiddetta Struttura Delta. (Vedi l’articolo di Ezio Mauro su La Repubblica).
Possiamo dire che:
Qualsiasi decisione prendiamo nasce da ciò che sappiamo. Quello che sappiamo si fonda sulle informazioni che abbiamo. L'informazione ha smesso di essere diretta molto tempo fa. L'informazione è mediata. I media sono una lente deformante che concentra l'attenzione sulle notizie. Alcune vengono nascoste. Alcune esaltate. Spesso vengono storpiate. Chi controlla l'informazione, controlla le nostre decisioni. Chi controlla le nostre decisioni, controlla il mondo.
Una volta era più semplice. Ciò che accadeva nelle tribù, nei villaggi, nei feudi non aveva bisogno di giornalisti per essere raccontato. Tra la fonte e l'informazione c'era una corrispondenza diretta che non lasciava spazio alle strumentalizzazione. Oggi non sappiamo più niente. Crediamo di sapere. In realtà conosciamo solo illusioni, prodotti finali frutto di reinterpretazioni a cascata che orientano il senso delle cose. San Tommaso aveva ragione. Aveva capito tutto. Aveva capito che se voleva essere sicuro di qualcosa, doveva metterci il naso. Poi l'hanno convinto a credere. Senza riflettere. E l’hanno fregato
La televisione americana è stata pensata per rivolgersi a un pubblico di dodicenni. E noi dietro. Fate fatica a crederci? Guardatevi un qualsiasi estratto di una puntata del Grande Fratello. Vedrete uomini e donne comportarsi come preadolescenti sotto l'effetto di psicotici. L'educazione non è un'attività racchiusa tra le pareti di un'aula scolastica. Tutto ciò che vediamo ed ascoltiamo ci educa. Quando le immagini non erano ancora scollegate dal fluire del contesto reale, eravamo educati alla vita dalla vita stessa. Guardavamo il mondo davanti ai nostri occhi per come era, e imparavamo. Oggi guardiamo il mondo per come viene rappresentato. E impariamo non ciò che è ma ciò che appare. Ma l'apparenza inganna. E' il mito della caverna di Platone.
Non fate guardare la televisione ai vostri figli. Non guardatela neppure voi. Togliete alla struttura delta il più grande strumento di ipnosi collettiva mai concepito a memoria d'uomo.
«La realtà è che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell'informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernità, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, "struttura delta". Un'interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perché occulta come la P2, capace di realizzare un'azione di "spin" su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere.» [Ezio Mauro - La Struttura Delta - La Repubblica - 22 novembre 2007]
Non comprate televisori. Non fatevi ingannare dalle pareti dei centri commerciali addobbate di monitor LCD sgargianti e luminosi, dalle caratteristiche tecniche di schermi al plasma sempre più definiti e piatti. Farete un mutuo per acquistarli e non potranno mai mostrarvi quello che non viene trasmesso. Pagare per essere manipolati è il colmo.
Comprate e regalate computer, connessioni alla rete, create consapevolezza. Risvegliate tutti.
Platone - Il mito della caverna
Il mito della caverna è il riassunto della filosofia platonica in quanto assume un forte significato in tutti gli ambiti: differenza tra mondo sensibile e iperuranio, cioè raggiungibile solo dall’intelletto; missione del filosofo; idea di bene che sovrasta tutte le altre idee.
“Ci sono dei prigionieri che hanno sempre vissuto in una caverna sul cui fondo sono legati in modo da non potersi voltare. Fuori dalla caverna c’è un muro ad altezza uomo dietro al quale camminano persone che portano sulla testa statuette raffiguranti oggetti di vario genere, queste persone parlano e il loro eco rimbomba nella caverna. Dietro questi individui vi è un fuoco intenso che proietta nella parete della grotta davanti agli uomini legati le immagini degli oggetti.
Non avendo potuto vedere nient’altro, i prigionieri, osservando le ombre, pensano che questa sia la realtà. Uno di loro, però, si libera e si volta; vede perciò le statuette e si accorge che sono più reali delle ombre; poi esce dalla grotta, oltrepassa il muro e inizialmente è accecato dalla luce del sole. Poi si guarda intorno e vede “il mondo della natura” e nota che tutto è più vero degli oggetti che sono proiettati. Dopo essersi chiesto da dove proveniva la luce, si accorge che è IL SOLE CHE DA’ SIGNIFICATO A TUTTO, in quanto per Platone rappresenta l’idea del bene-bello.”
L'ipnosi non esiste, tutto è ipnosi è una famosa affermazione di Milton Erikson, il più grande terapeuta e comunicatore che sia mai esistito, a mio avviso. In realtà l'ipnosi non esiste perchè è ovunque. Dunque una cosa specifica, una piccola tecnica, separata dal resto, non esiste.
Il fenomeno è ovunque e lo viviamo ogni giorno. Sul numero di Focus di gennaio 2007 dedicato all'ipnosi, il messaggio fondamentale dei vari articoli diceva: l'ipnosi è uno stato di alterazione della coscienza. E questo stato induce a credere vere cose false e viceversa.
La tv italiana è un'ipnosi raffinata.
È gestita da uomini che sanno fare bene comunicazione e lo si vede. L'omologazione, i programmi tutti uguali, la scelta dei valori e dei modelli con cui infarciscono certe trasmissioni, indica chiaramente che questa tv è pensata per alterare la coscienza e condizionare le menti.
Parte quindi l'idea che esiste una Struttura Delta, ossia un'organizzazione segreta, come l'ha definita Ezio Mauro in un editoriale su Repubblica, che ha l'obiettivo di omologare a appiattire la programmazione televisiva.
Articolo di: Enzo Di Frenna